Nuova cena: call for sponsor

Le Girl Geek non vanno mai in vacanza e siamo già pronte per una nuova cena, che, nel perfetto spirito delle GGD Nordest, si terrà in una regione diversa da quella della prima.

La nostra seconda cena sarà durante un evento molto importante per i blogger italiani, la BlogFest a Riva del Garda, che si terrà i giorni 24-25-26 Settembre 2010.

Stiamo organizzando un evento che si fonda con quelli delle giornate della Blogfest, visto che ci saranno molte ragazze appassionate di tecnologia e media in giro per Riva del Garda in quei giorni.

Cerchiamo sponsor per la serata, ricordo quanto già scritto in occasione della prima cena su cosa vuol dire fare da sponsor a una GGD.

Sponsorizzare una GGD è una possibilità unica di fare networking ed associare un brand o un’azienda ad un evento dedicato a donne intraprendenti, attive nel mondo del lavoro, oltre che per avere visibilità sul target.

Cerchiamo sponsor che contribuiscano all’evento, con gadget, merchandising promozionale da distribuire durante la cena o un contributo economico e che incoraggino un’ampia partecipazione.

La prima Girl Geek Dinners Nordest è stata fantastica, sia per le ragazze che per gli sponsor, e vogliamo che la seconda sia ancora meglio.

Se sei un’azienda interessata a sponsorizzarci o conosci qualcuno che ci può sponsorizzare ci puoi contattare a questo indirizzo sponsor@girlgeekdinnersnordest.com

10 thoughts on “Nuova cena: call for sponsor

  1. Posso provare a sentire i miei referenti, ma vi confesso che sono rimasto parecchio deluso dal silenzio che ha seguito la scorsa cena di Venezia. Non un post, non un twit, non un buzz ufficiale o di qualcuna delle partecipanti che citassero gli sponsor o i loro prodotti.
    Confesso che mi aspettavo molto di più da un gruppo in cui non mancavano bloggers, twitters, etc.; il senso di queste riunioni, specialmente se si richiede la partecipazione degli sponsor, dovrebbe essere (anche) quello di darsi reciproca visibilità cosa che, credo di non sbagliare, non è accaduta a Venezia.
    Resto a disposizione per chiarimenti e repliche, grazie.

  2. Ciao Claudio,
    in effetti alcune cene GGD producono spesso (non necessariamente) buzz, anche se sono momenti finalizzati al networking e non eventi di marketing.

    In particolare la cena di Venezia è stata un evento a pagamento, per accedere alla quale le partecipanti hanno pagato una quota che coprisse food&beverage e che, pur avendo graditissimi e bellissimi omaggi, come quelli offerti da voi, di cui abbiamo parlato sul nostro blog e che abbiamo consumato con piacere, mancava di un main sponsor che di solito, soprattutto in città “internettianamente” più facili come Milano, copre completamente il costo della cena e, ça va sans dire, riceve più feedbak.

    Stiamo cercando di esportare il modello GGD in una realtà come quella del Nordest che non è abituata a questo tipo di manifestazioni e il nostro augurio è che crescano e che diventino occasioni sempre più interessanti sia per gli sponsor che per le partecipanti.
    Non credo che a Venezia sia mancata la visibilità degli sponsor, i quali hanno partecipato alla cena e hanno avuto modo di conscerci da vicino e di capire la passione che abbiamo messo in questo progetto, credo semmai che essendo il primo evento del suo genere sul nostro territorio non possa essere paragonato a una GGDItalia o GGDMilano, eventi che si sono guadagnati meritata attenzione e visibilità dopo anni.
    Grazie comunque per il tuo commento. Se mai ce ne dovesse essere ancora occasione, ti segnalo la nostra email per eventuali comunicazioni info@girlgeekdinnersnordest.com

  3. Cara Daniela, il problema secondo me è stato ed è proprio quello della scarsa comunicazione. Per trovare un referente con cui parlare della cosa, la scorsa volta, ho dovuto faticare non poco e l’attenzione che mi è stata concessa, anche in sede di “contrattazione”, è stata davvero poca.
    Ora, lasciando da parte le polemiche inutili, “se mai ce ne dovesse essere ancora occasione” potrebbe esserci anche in questo caso l’interesse di qualche mio cliente a sponsorizzare la cena di Riva del Garda; attendo una proposta chiara e opportunamente quotata, i tempi sono brevi, quindi fatemi avere vostre notizie nei prossimi giorni, grazie.

  4. Non capisco, pardon.
    Quando parli di scarsa attenzione in sede di contrattazione ti riferisci a me?

  5. Ricordo chiaramente di aver risposto a un tuo dm su twitter su due piedi :)
    Ad ogni modo, il nostro augurio è di fare sempre meglio.

  6. Avendo partecipato a diverse GGD (non a quella di Venezia a causa di un disguido di tipo logistico), mi piacerebbe ribadire che queste cene nascono con lo scopo di creare occasioni di contatto e scambio di idee tra donne (e uomini) che vivono un certo tipo di contesto, sia per motivi professionali che altri.
    Non sono eventi legati al marketing di uno o più prodotti (che spesso non c’entrano nulla con la tecnologia) e chi partecipa lo fa quasi sempre a titolo personale, nessuno si sente in obbligo di twittare, scrivere post o altro sugli sponsor. Non interverrei se così non fosse, in quanto fare marketing non è mestiere mio né mia aspirazione e posso affermare con una certa sicurezza che per le altre geek girls è la stessa cosa.
    Le organizzatrici sono state impeccabili in questo senso. Ho letto loro post dove venivano citati gli sponsor si qui, che su Twitter che su Friendfeed.
    Inoltre, Claudio Gagliardini, certe questioni molto meglio discuterle e risolverle in privato anziché con un commento sul blog dopo due mesi dall’evento. Netiquette docet.

  7. Posso concordare su tutto, non sul fatto che non si possa postare un commento, anche polemico, su un blog pubblico. Netiquette imporrebbe anche che le call for sponsor, ad esempio, fossero fatte in altri modi ed altre sedi, magari con un po’ più di dedizione, invece che limitarsi a “buttare l’esca” aspettando che qualche pesce abbocchi..
    In ogni caso, ribadisco: se si cerca qualcuno che paghi qualcosa, un piccolo tornaconto per chi ha dato deve esserci, che non è “fare marketing”, ma semplicemente seguire le regole del gioco. Il qualcosa in cambio, per chi vive di web e di visibilità, è un minimo di buzz e di partecipazione, nulla di proibitivo o di particolarmente complesso. Tutto qui e spero la cosa si chiuda senza ulteriori polemiche inutili, grazie.

  8. Se un prodotto merita il buzz si crea da solo, in rete nulla funziona come il passa parola, anche nel caso delle sponsorizzazioni che nel caso delle GGD sono sempre state fatte anche in questo modo, in tutta Italia.
    Mi dispiace molto che gli sforzi di queste ragazze per creare qualcosa di nuovo in un territorio che a quanto pare è estraneo ad eventi di questo genere non siano stati del tutto capiti.
    Un suggerimento: magari a Riva del Garda potresti partecipare come invitato e toccare con mano, così, l’energia e l’entusiasmo che spingono queste donne, nonostante tutto.

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